Raccontare le Marche attraverso i borghi con ben novanta comuni coinvolti: una festa che coinvolge tutto il territorio marchigiano è l’intento del festival “MArCHESTORIE Racconti & tradizioni dai borghi in festa”. Nata nel 2021, l’iniziativa ha condotto migliaia di visitatori alla scoperta delle narrazioni, dei miti e delle leggende celati tra le pieghe secolari dei piccoli centri che sono parte fondante del patrimonio culturale della nostra Regione. “MArCHESTORIE” si tiene dal 13 settembre al 16 novembre con un format rinnovato che porta linfa vitale. Questa edizione celebra la tradizione poetica, mettendo in luce il profondo legame tra i marchigiani e i loro borghi, da sempre fonte d’ispirazione per figure illustri come Giacomo Leopardi e Cecco d’Ascoli, insieme a voci contemporanee che arricchiscono il panorama culturale. Scoprire le Marche dai versi di Leopardi significa viaggiare nel tempo, immaginarlo mentre guarda l’orizzonte che si apre dinanzi ai suoi occhi dal Monte Tabor, a Recanati. Un piccolo borgo arroccato sulle colline, circondato da un panorama mozzafiato, che ha ispirato i versi di uno dei poeti più celebri della letteratura non solo italiana e che merita di essere incluso nell’itinerario del viaggio in versi. La direzione artistica del festival è a cura di Davide Rondoni, poeta romagnolo. Nel segno della poesia dei luoghi e della tradizione, che tanto ha caratterizzato la letteratura della nostra terra nel secondo Novecento fino ad oggi, tra i protagonisti figurano i poeti marchigiani Filippo Davoli, Eugenio De Signoribus, Franca Mancinelli, Alessandro Moscè, Umberto Piersanti, Antonio Santori, Francesco Scarabicchi e Franco Scataglini. Tra gli altri autori presenti i notissimi Franco Arminio (campano) e Valerio Magrelli (romano). Centrale la critica poetica del critico Carlo Bo e le interazioni tra poesia e arti visive rappresentate da figure come Mario Giacomelli, Enzo Cucchi ed Eliseo Mattiacci. Afferma Rondoni: “Le Marche danno un ennesimo segno di vivacità culturale e di coraggio mettendo la poesia e il teatro al centro di un grande festival diffuso. L’Italia che è in stagnazione culturale da decenni. Ha bisogno di idee e realizzazioni nuove”.

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