A SIMONCELLI E BARBERA LA XII° EDIZIONE DEL “CITTA’ DI FABRIANO”

E’ stata combattuta e molto partecipata la XII° edizione del Premio Nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano” realizzato sotto l’egida della Fondazione Carifac e dall’associazione “La Città del Libro” (sabato 22 dicembre presso la Biblioteca Multimediale). Hanno prevalso, per la sezione Poesia, Stefano Simoncelli con Prove del diluvio (peQuod 2017), mentre per la sezione Narrativa ha vinto Gianluca Barbera con Magellano (Castelvecchi 2018). La giuria tecnica, presieduta da Umberto Piersanti (poeta, docente universitario e presidente del Centro Mondiale di Poesia di Recanati in qualità di presidente), da Alessandro Moscè (scrittore e critico, nonché presidente del premio stesso) e da Roberto Carnero (critico letterario e docente universitario), ha individuato una terna di finalisti per la sezione Narrativa e una per la sezione Poesia, ma solo la giuria popolare composta da 50 persone di Fabriano e del comprensorio ha decretato, dopo aver letto i libri, i vincitori unici di entrambe le sezioni. Il Premio “Città di Fabriano”, in questi anni, ha donato alla città quasi 3.000 libri contribuendo notevolmente alla crescita della lettura specie tra il pubblico più giovane. Erano presenti alla manifestazione, in rappresentanza di Inner Wheel del distretto 209 di Fabriano, partner del premio, la presidente Cinzia Biondi Manna e l’addetto stampa Chiara Biondi. Per ciò che riguarda la parte letteraria va detto che Stefano Simoncelli ha scritto un raccolta di versi legata prevalentemente al senso della perdita e alla comunione tra i vivi e i morti. Il poeta è nato nel 1950 a Cesenatico ed è stato uno dei redattori di “Sul Porto”, la rivista di letteratura che catturò negli anni Settanta l’attenzione e la collaborazione di poeti come Pasolini, Bertolucci, Caproni, Sereni, Fortini, Raboni e Giudici. Gianluca Barbera ha dato alle stampe un romanzo che è la narrazione della prima circumnavigazione del globo, narrato dalla voce di Juan Sebastián del Cano, tra i pochi a fare ritorno in patria a bordo dell’unico veliero superstite, il quale si attribuirà il merito dell’impresa infangando la memoria di Magellano, rimasto ucciso nell’oscura isola di Mactan (nelle Filippine) in circostanze drammatiche. Un viaggio non solo fisico ma anche dell’anima, è stato scritto del romanzo. Gli altri finalisti del “Città di Fabriano” erano Corrado Benigni e Paolo Fabrizio Iacuzzi per la sezione Poesia, Luigi Fontanella e Gian Mario Villalta per la sezione Narrativa. Afferma Alessandro Moscè, ideatore e presidente del premio: “Tutti i finalisti, essendo riconosciuti in ambito nazionale, hanno dato lustro al premio, come del resto avviene sin dalla prima edizione. Come spesso succede la vittoria di uno o dell’altro viene ottenuta con un voto conteso, perché il gusto dei lettori cambia e dipende da molteplici fattori. E’ proprio la contesa espressa dalla giuria popolare con il voto in diretta, l’aspetto più sentito del premio di Fabriano”.

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